Molte volte, quando per strada vediamo un cane che si avvicina, ci viene spontaneo salutarlo calorosamente con parole e carezze. Ma siamo sicuri che queste attenzioni gratuite che dispensiamo all’animale siano davvero gradite.
In realtà non è possibile dare

una risposta generale per tutti i cani. Infatti, come esseri viventi, anche i cani hanno una Bolla Sociale: in pratica, a che distanza deve stare ogni individuo.

Sono state individuate 4 diverse zone per il cane:

  • Zona intima: è lo spazio riservato ai familiari
  • Zona personale: è lo spazio riservato agli amici stretti
  • Zona sociale: è lo spazio riservato ad individui poco conosciuti
  • Zona pubblica: è la zona riservata ad individui sconosciuti

L’ampiezza di queste zone dipende da molti fattori, ad esempio dalla taglia del cane e dal suo bagaglio comportamentale; inoltre può variare a seconda dell’ambiente e dello stato emotivo del soggetto.
Già noi umani sentiamo molto la necessità di avere i nostri spazi, di non essere per forza abbracciati o avvicinati da sconosciuti di cui sappiamo poco o niente; nel cane questa necessità può essere molto accentuata.

Goku, il mio cucciolo, per esempio ha una zona intima molto ampia. Ciò vuol dire che, se qualcuno che non conosce gli si avvicina in modo sbagliato o cerca di fargli subito le coccole, lui si gira e se ne va: non per cattiveria o ingratitudine; semplicemente perché lui non gradisce certi comportamenti. Una volta conosciuta meglio la persona diventa un gran coccolone!! Un esempio del tutto diverso è il golden Retriver di mio padre (Poppy). Lei ha una zona sociale molto ampia e la zona intima e personale molto ristrette: questo comporta che, chiunque le passi vicino e le voglia fare le coccole diventa in automatico il suo miglior amico!

Non consideriamo a priori che il “migliore amico dell’uomo” sia anche il NOSTRO migliore amico. Lo può diventare con le giuste tempistiche e la giusta comunicazione e conoscenza.
Queste zone sono anche importanti nell’incontro tra cani. Molte volte si vedono cani che si stanno incontrando e che si “frezzano”, bloccandosi vedendo l’altro cane: il proprietario generalmente ignora tale fatto e “traina” il cane verso l’animale sconosciuto creando disagio per entrambi.

Non obblighiamo i nostri cani a conoscerne di altri, anche se il proprietario ci rassicura “o ma il mio è buonissimo!!!”; non lo mettiamo in dubbio, ma fidiamoci di più dei nostri cani e affidiamoci alla loro conoscenza della comunicazione.

Non farlo sarebbe come chiedere la traduzione di un libro inglese a un tedesco!!

a cura di Stefano Crippa educatore cinofilo - Dog's heart - http://www.nelcuoredelcane.it/

Perché il cane tira?